Il contratto di affiliazione commerciale

Meglio conosciuto come contratto di franchising, è il contratto attraverso il quale una parte (franchisor) concede dietro corrispettivo ad un’altra parte (franchisee) il diritto di rivendere i propri beni, di erogare i propri servizi, di utilizzare il proprio know-how, con l’obbligo da parte del franchisee di utilizzare l’immagine commerciale e il marchio del franchisor. A tal fine il franchisee ha l’obbligo di allestire i locali che utilizza per svolgere l’attività commerciale, secondo le direttive impartite dal franchisor. L’obiettivo del franchisor è quello di  creare, dal punto di vista dei consumatori, l’impressione di entrare in contatto direttamente con il franchisor, attraverso politiche commerciali e di immagine, volte a creare una rete distributiva standardizzata.

Dal punto di vista del franchisee, egli beneficia dell’avviamento indotto dal brand del franchisor, in quanto beneficia di tutte quelle operazioni di marketing che il franchisor adotterà a sue spese. Deve distribuire esclusivamente prodotti del franchisor e fondamentalmente è legato alle sorti dello stesso, in quanto il franchisee risentirà delle sorti sia positive che negative dell’attività del franchisor. Se il franchisor ad esempio subisce un tracollo, il quale comporterà l’impossibilità di prosecuzione dell’attività di tutti i soggetti appartenenti alla sua rete di distribuzione, renderà impossibile anche la prosecuzione dell’attività del franchisee. Così come un successo del franchisor, di riflesso comporterà un esito positivo da un punto di vista commerciale anche del franchisee.

Il franchisor impartisce delle direttive comportamentali al franchisee, e ha il diritto di verifica del rispetto di tali direttive, direttamente presso il franchisee. Il fine è quello di verificare il mantenimento di determinati standard qualitativi pretesi contrattualmente ed evitare il rischio che la sua immagine e la sua credibilità sul mercato, siano messe in cattiva luce dai comportamenti del fanchisee.

Il contratto del franchisee prevede un “diritto di entrata” caratterizzato da una somma che il franchisee corrisponde al franchisor all’inizio del rapporto contrattuale o su base periodica. Inoltre ci può essere anche la previsione dell’obbligo di una corresponsione dal franchisee al franchisor di ulteriori somme coomisurate al volume di affari (roylaties).


dott. Andrea Picoco

Il contratto di affiliazione commercialeultima modifica: 2013-05-24T13:45:00+02:00da lateral
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